Dragonfly Eyes, il primo film con soli filmati di telecamere di sorveglianza

Dragonfly Eyes chinese film

E’ proprio vero che il cinema non ha limiti. Dragonfly Eyes dell’artista cinese Xu Bing è il primo film “girato” sfruttando solo le immagini registrate da telecamere di sorveglianza sparse in tutta la Cina. Xu Bing con la sua squadra ha scaricato e analizzato centinaia di ore registrate da telecamere di controllo che hanno ripreso le più svariate situazioni: gente che va al tempio, altra che acquista prodotti in un negozio, persone che semplicemente camminano per strada. E pensate che è tutto materiale liberamente accessibile online.

Dopo un gigantesco e quasi infinito lavoro di catalogazione e divisione, Xu Bing è riuscito a mettere in fila i tantissimi video fino a creare una vera e propria storia, un vero è proprio film, Dragonfly Eyes appunto, ambientato in diversi luoghi e interamente basato su quei filmati. Insomma, un vero e purissimo esempio di cinema del reale.

Presentando Dragonfly Eyes all’ultimo Toronto Film Festival, Xu Bing ha detto che la parte più interessante del lavoro è stata senza dubbio la visione di tutto il girato grezzo. E questo perchè ciò gli ha dimostrato come oggi nella nostra società non esista proprio più il buon vecchio concetto di “privacy”. Il regista è rimasto stupito dal fatto che ci possano essere telecamere anche in un tempio buddista. E invece, purtroppo o per fortuna, è proprio così: la presenza della videosorveglianza è così capillare da registrare ogni nostro movimento e azione fuori dall’ambiente domestico tanto da permettere la creazione di un lungometraggio di 80 minuti. Dragonfly Eyes è un esperimento estremo, potentissimo, quasi surreale, che un po’ ci spaventa anche.

Dragonfly Eyes, il primo film con soli filmati di telecamere di sorveglianza ultima modifica: 2017-11-01T16:59:36+00:00 da Tommaso Tronconi

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