Twenty again di Park Heung-shik: Italia mon amour

twenty again

Prendete la vita e dividetela in fasi da venti anni ciascuna. I primi vent’anni, i secondi vent’anni, i terzi vent’anni e così via. Su questo principio, possiamo affermare che i 40 anni sono i nuovi 20? È quello che si chiedono i due protagonisti di Twenty Again di Park Heung-shik, una insopportabile commedia romantica con due coreani, un lui e una lei, a spasso per l’Italia alla ricerca del tempo perduto e di un amore passato ma mai dimenticato.

Twenty Again è una mielosa e fastidiosa cartolina dell’Italia, delle sue città, delle sue bellezze artistiche. Il film è una sorta di Grant Tour in giro per il Belpaese tutto pizza, spaghetti e mandolino. Se poi condite la pietanza con una love story tra quarantenni, il livello di zuccheri dolcissimi e dolciastri si alza vertiginosamente.

Twenty Again è quindi un film urticante, troppo lungo per quello che ha da raccontare e per come lo racconta. Un film per un pubblico unicamente al femminile, forse anche un po’ attempato e poco esigente in merito a gusti cinematografici. Tutto è così serafico da risultare distante, costruito, privo di qualsiasi vero appeal.

Certo i romanticoni che seguono gli sceneggiati di Canale 5 o Rete 4 ci andranno subito a nozze, ma il resto del pubblico non ha altra chance che denigrarlo. Se questi sono i 40 anni, non oso immaginare i 60! Un messaggio al regista Park Heung-shik: caro mio, un’altra volta, again, non mi freghi…

Twenty again di Park Heung-shik: Italia mon amour ultima modifica: 2017-03-24T12:23:12+00:00 da Tommaso Tronconi

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