Venezia 74: Koreeda, John Woo, Kitano e gli altri da Cina e Giappone

Sono stati annunciati i film in programma alla 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. E sono vari i registi orientali presenti nelle varie sezioni tra In Concorso, Fuori concorso, Orizzonti e Giornate degli Autori. Cina e Giappone sono rappresentate in modo corposo, mentre, purtroppo, non pervenute sono Taiwan e soprattutto Corea del Sud.
Ma vediamo nel dettaglio quali film troveremo al Lido a settembre.

Partendo dai film In Concorso, troviamo The Third Murder (Sandome no satsujin) di Koreeda Hirokazu, che dopo aver portato a Cannes 2016 il suo Ritratto di famiglia con tempesta, stavolta punta al Lido con un thriller con al centro un omicidio. Presente anche il noto artista cinese Ai Weiwei con Human Flow (che in realtà è stato prodotto da Germania e Usa), documentario di oltre due ore incentrato sulla crisi migratoria. Infine troviamo Angels wear white (Jia Nian Hua) di Vivian Qu, con protagoniste due ragazze che subiscono una violenta aggressione in un motel.

Passando al Fuori Concorso, spiccano due nomi di primissimo ordine. Il primo è Takeshi Kitano, che dopo aver portato a Venezia gli scorsi anni Outrage e Outrage Beyond, vi approda (inevitabilmente) anche il terzo capitolo Outrage Coda, come sempre sul mondo della criminalità organizzata giapponese. Il secondo, senza dubbio attesissimo a Venezia, è John Woo con Manhunt (Zhuibu), grande ritorno al thriller poliziesco che lo ha reso famoso negli anni Novanta con film come The Killer e Hardboiled.

Nella sezione Orizzonti e alle Giornate degli autori, invece, figurano La Nuit Où J’ai Nagé (Oyogisugita Yoru) di Damien Manivel e Igarashi Kohei, coproduzione nippo-francese con protagonista un bambino che si perde nella neve, e The Taste of Rice Flower (Mi Hua Zhi Wei) di Pengfei, che torna al Lido dopo il non del tutto convincente Underground Fragrance di due anni fa.

Venezia 74: Koreeda, John Woo, Kitano e gli altri da Cina e Giappone ultima modifica: 2017-08-09T17:14:55+00:00 da Tommaso Tronconi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *