La farfalla sul mirino: recensione film di Suzuki Seijun

la farfalla sul mirino

Recensione di La farfalla sul mirino di Suzuki Seijun.

– Eri a letto con una donna?
– Ovviamente
– Adesso abbraccia del piombo caldo.

Ci sono film che allo stesso tempo si meritano la fama di cult e scult. Film che, se da un lato hanno decretato la rovina di un’onorata carriera, dall’altro hanno proiettato in quell’aura dorata che solo le opere senza tempo possiedono. La farfalla sul mirino di Suzuki Seijun è uno di questi. Visto oggi, negli anni Venti del Terzo millennio, a oltre 50 anni dalla sua creazione, è un film che ha del comico, anche del ridicolo, ma questo voler essere fuori dai canoni è proprio ciò che rendeva uniche e folli le intenzioni di un regista stanco di produrre film standardizzati con un ritmo impressionante (Suzuki Seijun diresse quasi quaranta film in undici anni per la casa di produzione Nikkatsu).

Disponibile su Amazon Prime Video, La farfalla su mirino, idolatrato anche dal cinefilo Quentin Tarantino, è un film assurdo, fuori da ogni schema, o meglio che fuoriesce da uno schema predefinito, ossia quello del cinema noir. Killer tenebrosi, infallibili e donnaioli, poliziotti integerrimi e col grilletto facile, donne avvenenti che “di professione” sono delle femme fatale. Il cinema noir ha pochi ma granitici punti forti, praticamente intoccabili, configurandosi quindi come uno dei generi più definiti e imbrigliati del cinema (e non solo). La farfalla sul mirino mina le basi stesse di questo genere, puntando al non-sense, su ellissi narrative e visive che scardinano la comprensione dello spettatore che più volte si sente smarrito, confuso, anche un po’ preso in giro. Il lato comico, buffo e buffonesco, che strizza molto l’occhiolino alle libertà diegetiche di un fumetto o di un cartone animato (si pensi ai manga), prende spesso il sopravvento e La farfalla sul mirino va incontro ad un’ibridazione che mischia come non mai il serio e il faceto. Stupisce anche la grande quantità di eros inserito nel film, con tante scene di nudo femminile e di sesso che esaltano la prestanza di un killer che, come ci ricorda la frase iniziale, strega ogni donna che incontra.

La farfalla sul mirino è quindi un film che, visto oggi, va osservato con occhio critico, vispo, libertino, potremmo dire open mind. Solo così si può cogliere l’importanza, più che la grandezza, di un film nato come un vero bastian contrario nello studio system degli anni Sessanta.

La farfalla sul mirino: recensione film di Suzuki Seijun ultima modifica: 2021-03-15T11:00:34+01:00 da Tommaso Tronconi

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