The Farewell – Una bugia buona di Lulu Wang: la recensione

the farewell film cinese

Recensione di The Farewell – Una bugia buona di Lulu Wang.

“Mio nonno diceva sempre: una bugia detta a fin di bene vale più di cinquecento verità”
(Chiedimi se sono felice di Aldo Giovanni e Giacomo)

Basato su una bugia vera. Così si apre The Farewell di Lulu Wang, e subito ci ispira simpatia. Ma poi lo sviluppo della vicenda non è all’altezza dell’incipit e il film si chiude a riccio sulle sue buone intenzioni, lasciando lo spettatore con gli occhi sbarrati come chi scopre d’un tratto una verità cocente.

The Farewell – Una bugia buona è l’opera seconda, dopo Posthumous del 2014, di una giovane regista e sceneggiatrice cinese naturalizzata statunitense. Come nel film d’esordio, il motivo scatenante tutto il plot è la morte. Nel primo caso si trattava di un artista dato erroneamente per morto, in questo caso la morte è reale (o almeno così la giudicano i medici) mentre falso è ciò che viene raccontato alla moribonda Nai Nai. Lulu Wang dimostra di muoversi bene intorno a questi due temi così spinosi e così umani. È l’esito finale a lasciare più di un dubbio. La regista, infatti, dimostra carattere e personalità quanto a stile registico e direzione degli attori. In particolare, indugia con delicatezza e spessore su momenti morti, spesso a macchina fissa o con piani sequenza in campo lungo, come a voler semplicemente immortalare la caducità del quotidiano. Il tono della vicenda, allo stesso modo, rimane sempre pacato, anche quando il dolore della perdita futura porterebbe ad una naturale disperazione. Il limite di The Farewell – Una bugia buona sta nel non riuscire a “romanzare” lo spunto di base, a non far germogliare una vera narrazione che dia una nuova e seconda vita al “lato descrittivo” inferto dalla spinta iniziale del film. In un certo senso, il film rimane fermo, inerte, sterile. Ed è un peccato, perché il mood da “lost in translation” vagamente comico e nebulosamente zen che ammanta i personaggi ha un suo perché.

The Farewell – Una bugia buona è quindi un film incerto, che non riesce ad entrarci dentro come invece, almeno nei suoi propositi, vorrebbe. Insomma, se dicessimo che è un bel film, diremmo una bugia. Non buona stavolta.

The Farewell – Una bugia buona di Lulu Wang: la recensione ultima modifica: 2020-07-06T17:54:17+02:00 da Tommaso Tronconi

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