The Wandering Earth: recensione film di Frant Gwo

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Recensione di The Wandering Earth di Frant Gwo.

The Wandering Earth è allo stesso tempo il meglio e il peggio che il cinema spettacolare made in China può proporci. E questo perché il suo punto di forza è anche il suo punto debole: la computer grafica. È la sua spilletta brillante sul petto ma anche il suo tallone d’Achille. Il risultato, purtroppo, è deludente: il cinema si piega interamente allo status di videogioco nel quale, sulla lunga durata, non c’è più posto per qualsivoglia idea narrativa.

Eppure lo spunto alla base di The Wandering Earth è anche interessante: il sole è sempre più caldo e brucia i pianeti vicini. La Terra, grazie a diecimila motori a fusione nucleare sparsi su tutto il globo, tenta di spingersi fuori dal sistema solare. Ma a livello gravitazionale qualcosa va storto…

The Wandering Earth finisce per fare troppo presto la stessa fine della Terra: vagare, girare a vuoto, in una fuga disperata verso quel disastro cinematografico che appare sempre più inevitabile minuto dopo minuto. Eppure, ha sfoderato gli artigli a livello internazionale, facendo valere con forza la sua natura di blockbusterone duro e puro. Infatti, a fronte di un budget di 50 milioni di dollari americani, ne ha incassati più di 700, stagliandosi come il film di produzione non statunitense col secondo maggior incasso nella storia del cinema mondiale. Un risultato che la dice lunga su quanto filmoni e filmacci del genere incontrino il favore di un pubblico che troppo spesso vuole solo guardare un film staccando la testa da ogni preoccupazione della vita quotidiana.

The Wandering Earth: recensione film di Frant Gwo ultima modifica: 2021-07-19T13:13:11+02:00 da Tommaso Tronconi

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