The woman who ran di Hong Sang-soo: recensione

The woman who ran

Recensione di The woman who ran di Hong Sang-soo.

Come in tutti i film di Hong Sang-soo, anche nel caso di The woman who ran siamo di fronte a scarni momenti di vita quotidiana in cui si parla, si mangia e si beve molto. Stavolta assolute protagoniste sono un gruppetto di donne, capitanate dalla protagonista Gam-hee (Kim Min-hee), che, per un viaggio di lavoro del marito, si reca in visita a casa di amiche che non vede da tempo. In ogni incontro affiorano parole, ricordi, rimpianti e qualche interrogativo sull’amore, sentimento che guida ogni conversazione.

The woman who ran è l’ennesimo tassello nella filmografia di un regista che ha fatto del minimalismo, sia nella recitazione che nella gestione della macchina da presa, il suo tratto peculiare e personalissimo. La chiacchiera si svolge sempre ad un tavolo o su un divano, e lo spaccato stavolta è tutto al femminile. Le presenze maschili, infatti, pur presenti, ma in ristrettissima parte (un paio di fugaci personaggi), sono mostrate sempre di spalle, quasi fossero anonime, senza volto, senza identità. Il regista coreano è interessato alle donne, l’obiettivo è tutto per loro. Le osserva, le scruta, le ascolta, tramite dialoghi sinceri e a tratti anche banali che però hanno l’oscuro e magico potere di far affiorare una vita (e una vitalità) di non poco peso.

A livello tematico, spicca il confronto uomo-animali. E questo sin dalla primissima scena. Galline e gatti sono messi a confronto con un’umanità che si interroga e flagella tra dubbi, insicurezze, sentimenti (non) corrisposti. La natura, o meglio il regno animale, pare distante, quasi indifferente a tutto ciò, ma allo stesso tempo pare quasi ergersi a giudice delle “croci” umane.

The woman who ran di Hong Sang-soo è quindi un altro piccolo grande film nato dalla mente e dalla sensibilità di un autore davvero più unico che raro, addirittura quasi indispensabile per il cinema mondiale.

The woman who ran di Hong Sang-soo: recensione ultima modifica: 2021-08-03T16:12:35+02:00 da Tommaso Tronconi

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